IMPIANTI IDRAULICI

L’impianto idraulico,o impianto idrico,è un impianto costituito da tubi e macchinari, in grado di trasportare acqua da un punto ad un altro.
Permette la fornitura, la distribuzione e lo smaltimento delle acque all interno di una struttura edilizia e non.

Gli impianti idrici permettono un rifornimento costante di acqua potabile, quindi è fondamentale porre la dovuta attenzione alla qualità dell’acqua destinata al consumo umano,considerando che può essere alterata da agenti esterni come fattori chimici e fattori microbiologici.
Assicurare una buona qualità dell’acqua deve essere l’obiettivo principale di coloro che progettano, installano, gestiscono il funzionamento e fanno manutenzione alla rete didistribuzione idrica.

L’impianto idraulico è messo in opera a seconda dei materiali utilizzati e a seconda dei tipi di posa, in maniera tale da poter servire tutte le utenze (sanitari,cucine, lavanderie, impianti di irrigazione, e punti di servizio) e garantire il beneficio di una sufficiente erogazione ed un corretto smaltimento.
I componenti di un impianto idraulico sono le colonne di adduzione, le valvole d’arresto, i collettori, le tubazioni, i sistemi sanitari.

IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE GAS

Si consideraun impianto gas, tutta la rete di distribuzione appunto di questo combustibile, che viene posata, messa in pressione (secondo le normative UNI 7129) e infine CERTIFICATA.

La maggior parte degli impianti di adduzione gas è realizzata nelle civiliabitazioni dove di solito alimentano un piano cottura e una caldaia; la caldaia serve sia da generatore per l’impianto termico che per la produzione di acqua calda sanitaria.

La somma delle potenze di tutte le apparecchiature è generalmente inferiore o uguale a 35 KW, circa 5 kW per il piano cottura e 24 kW o 28 kW per la caldaia; il valore di 35 kW costituisce una soglia di riferimento per le norme che regolano la realizzazione di un impianto a gas a servizio delle civili abitazioni; superata tale soglia, infatti, non è più sufficiente il dimensionamento dell’impianto da parte dell’installatore ma è necessaria la realizzazione di un progetto da parte di un professionista abilitato.

Varcata eventualmente anche la soglia dei 116 kW è necessaria anche la denuncia dell’impianto ai Vigili del fuoco con la loro approvazione del progetto. Nel caso i centrali termiche, spesso al servizio di condomini o abitazioni di taglia ben oltre la media, occorre denunziale impianti e centrale all’INAI, ex ISPESL.

Il riferimento principale per gli impianti gas interni è la norma UNI CIG 7129/15, che fissa l’inizio dell’impianto interno gas dal punto immediatamente a valle di quello di consegna della rete distributrice gas, detto raccordo di uscita dal contatore.

La norma intente per Impianto l’insieme di tutte le tubazioni, organi di intercettazione, organi di regolazione e tutti i componenti accessori necessari a distribuire il gas agli apparecchi utilizzatori.

La sola presenza di un impianto o conduttore del gas all’ interno di un appartamento ne richiede la CERTIFICAZIONE DI CONFORMITA’.