Per impianto elettrico si intende l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica.

Esistono due grandi categorie di impianti elettrici: impianti civili e impianti industriali. I primi si utilizzano nelle abitazioni private e nei luoghi di pubblico accesso come scuole e ospedali; i secondi si utilizzano nei luoghi di lavoro e di produzione e sono spesso utilizzati per movimentare e automatizzare le “macchine” nelle industrie

La normativa principale che regolamenta il campo degli impianti elettrici è la CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”; rappresenta il principale riferimento normativo per tutti coloro che operano sugli impianti elettrici di bassa tensione sia a livello industriale che in ambito residenziale. La norma contiene le prescrizioni riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica degli impianti elettrici, con lo scopo di garantire la sicurezza delle persone, dei beni e un funzionamento adatto all’uso previsto. Il testo della Norma CEI 64-8 era stato redatto con il prevalente scopo di garantire la sicurezza delle persone e dei beni, senza specificare alcun livello minimo delle prestazioni impiantistico-funzionali.
La focalizzazione sugli aspetti della sicurezza ha certamente rappresentato sinora un limite nella definizione globale di un impianto, che può essere evidenziato con il paradosso costituito dal seguente esempio: un impianto elettrico realizzato senza prevedere alcuna presa di energia risultava conforme alla precedente CEI 64-8. Per ovviare a questo limite è stata preparata una modifica della Norma CEI 64-8, pubblicata nel mese di marzo come variante, che introduce un nuovo Allegato: l’obiettivo del nuovo allegato è fornire prescrizioni addizionali agli impianti elettrici per assicurare agli utenti un livello “standard” di riferimento per le dotazioni degli impianti stessi. L’Allegato ha valore normativo, pertanto le prescrizioni in esso contenute sono obbligatorie. La nuova variante alla CEI 64-8 va oltre il puro concetto di sicurezza dell’impianto elettrico, andando a introdurre dei livelli minimi di dotazioni impiantistiche e di prestazioni funzionali che devono essere rispettati, e ciò a garanzia dell’utilizzatore che si ritroverà a disposizione un impianto che non sarà solo sicuro, ma anche rispondente a livelli minimi di usabilità e fruibilità.
Tra le dotazioni prescritte vi è anche la domotica.

Il nuovo documento introduce una classificazione degli impianti secondo tre livelli, per ognuno dei quali sono definite le dotazioni minime impiantistiche e funzionali che ne caratterizzano il livello di prestazione e fruibilità. I livelli sono così definiti:

■ Livello 1 – Base: livello minimo previsto.

■ Livello 2 – Standard: per unità immobiliari con una maggiore fruibilità degli impianti tenuto anche conto delle altre dotazioni impiantistiche presenti.

■ Livello 3 – Domotico: per unità immobiliari con dotazioni impiantistiche ampie e innovative (ad esempio il sistema bus) e, in particolare, la domotica.