Sistema per il Trattamento dell’Aria Atmosphere Sky™

Filtraggio avanzato per la rimozione efficace di allergeni, pollini, sostanze chimiche, odori, batteri e decine di virus.

 

Quali benefici offre

  • Filtraggio a tre stadi per la massima filtrazione dell’aria.
  • Rimuove il 99,99% di micro-particelle sospese nell’aria di dimensioni fino a 0,0024 μm (micron).
  • Elimina efficacemente oltre 300 differenti contaminanti, sospesi nell’aria.
  • Rimuove gli odori di cottura e di animali domestici, nonché il fumo di sigaretta.
  • Filtraggio dell’aria domestica veloce, efficace e facile.

 

Perché ti piacerà

Grazie alla sua tecnologia avanzata, al design d’eccellenza e all’efficace forza filtrante, puoi depurare l’aria di casa con successo e in maniera non invasiva. L’esclusivo sistema di filtraggio a tre stadi di Atmosphere Sky è in grado di rimuovere efficacemente dall’aria oltre 300 differenti tipi di contaminanti, compresi allergeni, pollini, sostanze chimiche e decine di virus, batteri, spore fungine: elimina anche i cattivi odori.
Controlla la qualità dell’aria ed elimina gli inquinanti atmosferici invisibili ogni giorno, comprese le micro-particelle grandi 0,0024 μm (micron).

 

Informazioni rilevanti

  • Con un tasso di produzione di aria pulita (Clean Air Delivery Rate, CADR) non inferiore a 500 m3/h, Atmosphere Sky offre un tasso di portata d’aria pulita tra i migliori sul mercato.
  • In 10 minuti, una sola unità è in grado di ridurre l’inquinamento di una stanza standard* dell’80%.
  • L’unità produce un livello di rumorosità pari a 26 dB(A) alla velocità minima e non disturba o interrompe le normali attività quotidiane.
  • L’unità ha inoltre ottenuto la certificazione ENERGY STAR dell’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (EPA), in quanto offre un’elevata efficienza energetica con un basso consumo energetico.
  • Il sistema Atmosphere Sky può filtrare 102 tipi di contaminanti sospesi nell’aria, inclusi gli allergeni, agendo in tutte le 22 categorie previste.**
  • Atmosphere Sky è il primo sistema per il trattamento dell’aria ad aver ottenuto la certificazione Allergy UK in tutte le 22 categorie.**
  • Il Sistema per il Trattamento dell’Aria Atmosphere Sky™ può filtrare tutte le 22 categorie di contaminanti: batteri, allergeni del gatto, fumo di sigaretta, allergeni delle blatte, allergeni del cane, polvere, formaldeide, funghi, pollini delle graminacee, acari della polvere, residui degli acari della polvere, lattice, acari della polvere vivi, muffe, peli di animali, pollini, sostanze chimiche ridotte, allergeni del baco da seta, fumo, composti organici volatili (COV) totali, composti organici volatili (COV), virus.
  • Atmosphere Sky è il solo sistema per il trattamento dell’aria con certificazione Allergy UK in grado di ridurre con efficacia 102 tipi di contaminanti sospesi nell’aria.**

*Camera di 20 m2.

** Fonte: Valutazione dei test condotti dall’Access Business Group LLC (Amway) conformemente agli standard di certificazione per l’ottenimento del sigillo di approvazione Allergy UK. Maggiori informazioni su www.allergyuk.org … e nel documento Atmosphere Sky – Principali Domande e Risposte (FAQ) scaricabile dalla sezione Materiale per l’Attivita.

Ecobonus 2020 – Affidati a noi se vuoi approfittarne

L’installazione e la fornitura dell’impianto fotovoltaico e di tutti i componenti è un’operazione che ricade nella manutenzione straordinaria, condizione necessaria per accedere alla detrazione fiscale Ecobonus.

Ecobonus è un’agevolazione fiscale prevista per i contribuenti che sostengono spese di interventi di riqualificazione energetica nella propria casa, sugli edifici condominiali, uffici, negozi o capannoni.

La novità, in questi giorni il Governo Italiano ha approvato una bozza di decreto che permetterebbe ai contribuenti di accedere all’Ecobonus solo nel caso in cui i lavori di efficientamento energetico siano effettuati da installatori certificati o qualificati.

Lo Schema di decreto è stato approvato in esame preliminare e recepisce la Direttiva UE 2018/844 sull’efficienza energetica in edilizia entrata in vigore il 9 luglio 2018.

Tra le prescrizioni prevede che gli incentivi, come l’Ecobonus, volti a migliorare l’efficienza energetica in edilizia, siano legati agli effettivi risparmi energetici e che i lavori di efficientamento energetico debbano essere eseguiti da installatori certificati o qualificati.

F-gas: nuove sanzioni dal 2020

Dal 2020 entra in vigore un nuovo quadro sanzionatorio per le violazioni sull’uso dei gas fluorurati f-gas.

Il 17 gennaio entrerà in vigore il nuovo decreto legislativo 5 dicembre 2019, n. 163, che introduce una nuova disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra (cosiddetti f-gas) che ha inoltre abrogato il precedente Regolamento (CE) n. 842/2006.

In caso di violazione del Regolamento FGAS, il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, riunitosi lo scorso 21 novembre, prevede sanzioni amministrative pecuniarie e addirittura pene detentive.

Il testo prevede delle sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione degli obblighi in materia di prevenzione delle emissioni e di sistemi di rilevamento delle perdite.

È quanto evidenziato dal comunicato stampa pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce una nuova disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006. Il testo prevede, tra l’altro, sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione degli obblighi in materia di prevenzione delle emissioni e di sistemi di rilevamento delle perdite, nonché, in alcuni casi, pene detentive per la violazione degli obblighi previsti“.

Tra le varie sanzioni previste poniamo un’attenzione particolare all’art. 3, c. 2, per cui “l’operatore che rilascia in modo accidentale gas fluorurati a effetto serra e che, in caso di rilevamento di perdite di gas fluorurati a effetto serra, non effettua la relativa riparazione, senza indebito ritardo e comunque non oltre 5 giorni dall’accertamento della perdita stessa, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 25.000,00 euro”.

Il  nuovo Regolamento entrato in vigore nel 2019 con l’istituzione della Banca dati nazionale ha rivoluzionato sia gli obblighi di certificazione per gli impiantisti unitamente al decreto n. 163 del 5 dicembre 2019 che sanziona gli operatori del settore in caso di mancata applicazione del Regolamento stesso.

Impianti Fotovoltaici STAND ALONE

Gli impianti stand-alone sono impianti non connessi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica: tutta l’energia prodotta viene immagazzinata ed utilizzata in loco. I componenti principali di un impianto stand-alone sono le batterie, oltre ai moduli fotovoltaici, gli inverter e i regolatori di carica.

Questo tipo di impianto, è necessariamente dotato di batterie di accumulo, che consentono di immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici durante le ore di esposizione al sole, in modo da permetterne l’utilizzo nelle ore serali e notturne. In sostanza, se un elettrodomestico viene usato di giorno, esso utilizza in tempo reale l’energia prodotta dall’impianto; se, invece, l’elettrodomestico viene utilizzato di sera, sfrutterà l’energia precedentemente accumulata nelle batterie dell’impianto fotovoltaico stand alone.

La configurazione e il progetto di un impianto stand-alone richiede un analisi precisa delle variabili in ingresso al sistema (irraggiamento medio, ore di luce equivalenti, orientamento, inclinazione, ombreggiamenti) e delle variabili di uscita (prelievo dei carichi utente, tempo di utilizzazione, autonomia).

Quando non c’è un backup da altre fonti non si può correre il rischio che l’utenza rimanga senza energia: importante è affidarsi ad un tecnico di esperienza per il dimensionamento.

Controllo della caldaia

Il controllo e il libretto caldaia

Dal 2016 è obbligatorio il nuovo libretto per la caldaia e per i climatizzatori. Quando va compilato il libretto, chi deve farlo e qual è la multa che rischiano proprietari e inquilini in caso di mancato controllo o manutenzione della caldaia?
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Il modello del nuovo libretto di impianto è stato introdotto dalla normativa sugli impianti termici. In seguito ad alcune proroghe il termine ultimo per l’adozione del nuovo libretto è stato fissato al 31 dicembre 2015. Il regolamento riguarda tutti gli impianti termici, quindi non solo le caldaie ma anche i sistemi di climatizzazione estiva, che dovranno essere certificati.
Dal 2016 gli impianti termici, caldaie e climatizzatori, dovranno obbligatoriamente avere il nuovo libretto sia in caso di nuova installazione sia se già esistenti.
Il modello del nuovo libretto caldaia
Il libretto è un modello unico, da adottare da gennaio 2016, uguale per tutti gli impianti termici. Lo stesso modello viene impiegato anche per gli impianti di produzione di energia rinnovabile, come pompe di calore e pannelli solari. Questo nuovo modello sostituisce a tutti gli effetti il vecchio “libretto caldaia”.
Il nuovo libretto è formato da singole schede che possono essere assemblate in funzione della tipologia di impianto.  Il libretto corrisponde alla carta d’identità del sistema impiantistico e dovrà includere quindi eventuali modifiche, sostituzioni e interventi di manutenzione.
Dove reperire il libretto della caldaia? Puoi scaricare qui il libretto dell’impianto della tua caldaia da compilare
Quando compilare il nuovo libretto caldaia?
Il libretto della caldaia dovrà essere compilato obbligatoriamente in caso di nuova installazione di un impianto. Nel caso in cui si trattasse di un impianto già esistente, il libretto dovrà essere redatto in occasione del primo intervento di manutenzione.
Durante la regolare operazione di controllo e manutenzione che necessita la caldaia, il tecnico può compilare e rilasciare il libretto. Inoltre anche in caso di modifica o sostituzione sarà obbligatorio compilare nuovamente il libretto. Ricorda che la conservazione del libretto spetta al responsabile dell’impianto, ossia il proprietario dell’immobile o l’amministratore del condominio.
Per i condomini cosa succede? Gli edifici condominiali che sono provvisti di diversi tipi di impianti di climatizzazione, dovranno avere obbligatoriamente un libretto per ciascun impianto.
Ogni quanto è obbligatorio il controllo caldaia?
La revisione della caldaia, con il rilascio del cosiddetto bollino blu, è obbligatoria per legge. La cadenza dei controlli da rispettare dipende dalla tipologia dell’impianto, ma non è più obbligatorio farla annualmente: infatti, secondo quanto stabilito dalla normativa del 2013 relativa al controllo delle caldaie DPR 74/2013, la revisione deve essere fatta in base a quanto specificato direttamente nel libretto. E se nel libretto non è specificata la data di revisione? In quel caso sarà il tecnico specializzato a consigliarti ogni quanto tempo fare un controllo al tuo impianto. Le istituzioni possono eseguire controlli a campione per verificare che sia stata rispettata la normativa. In alcuni casi l’utente deve fare un’autodichiarazione, inoltrando il rapporto di efficienza energetica e la ricevuta del pagamento del bollino blu all’ufficio del comune competente.
Cosa succede per il mancato controllo della caldaia? Il mancato controllo della caldaia non è solamnete pericoloso per la tua salute, ma rischi anche di dover andare incontro a multe salatissime.
Il nuovo libretto riguarda anche i climatizzatori e condizionatori
I condizionatori sono equiparati agli impianti di riscaldamento e per questo dovranno essere dotati anche loro del libretto d’impianto. Questi sistemi devono essere sottoposti a controlli periodici ogni 4 anni se hanno una potenza superiore a 10 kW per quelli invernali e 12 kW per quelli estivi. Il libretto impianto viene rilasciato dal centro tecnico di assistenza autorizzato e riconosciuto ad effettuare i controlli di efficienza energetica. Il bollino blu certifica che il controllo di manutenzione sull’efficienza sia stato eseguito a norma di legge.
Qual è la multa per chi non ha il libretto caldaia o non effettua la manutenzione?
La manutenzione sulla caldaia deve essere effettuata con la cadenza prevista dalla legge. I controlli sul rispetto di tale obbligo avviene con un preavviso inviato con raccomandata e concordando un appuntamento per la verifica. L’attività di controllo è gestita in base a normativa regionale, che a volte delega Provincia e Comune ad effettuare i controlli.
Le sanzioni previste per gli impianti domestici sono le seguenti:
  1. mancato controllo della efficienza di combustione: sanzione da un minimo di 500€ a un massimo di 3.000€ più il rimborso del costo della verifica
  1. mancanza del libretto di impianto: sanzione da 500€ fino a un massimo di 600€
  1. anomalie nell’impianto o mancata revisione:sanzione aggiuntiva da 50€ fino a un massimo di 200€
La detrazione fiscale per la sostituzione della caldaia
La legge di bilancio ha confermato la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2021, dell’Ecobonus per gli intereventi sull’efficienza energetica: la sostituzione della vecchia caldaia, infatti, può beneficiare della detrazione al 65% per il risparmio energetico. Per poter usufruire della detrazione è necessario installare una caldaia a condensazione, con modifica del sistema di distribuzione (valvole termostatiche su ogni termosifone o sistemi di regolazione della temperatura in ogni ambiente) oppure una caldaia a biomassa.
In ogni caso la nuova caldaia dovrà avere delle specifiche caratteristiche tecniche.
La novità del 2017 è che l’agevolazione per le detrazioni fiscali, a fini di risparmio energetico, è stata estesa ai condomini fino al 2021, secondo questa distinzione:
  • Detrazione al 65% per interventi di riqualificazione energetica su parti comuni
  • Detrazione fiscale del 70% per lavori sull’involucro dell’edificio condominiale
  • Detrazione del 75% per il miglioramento della prestazione energetica invernale